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Centri estivi in Piemonte: pronti al via

Posted by Che scuola on 5 Giugno 2020
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Centri estivi in Piemonte: pronti al via

Bambini e adolescenti sono tra coloro che hanno sofferto di più delle restrizioni legate alla gestione dell’emergenza sanitaria del COVID-19 .

Privati improvvisamente dei loro spazi di vita quotidiana, della possibilità di incontrare compagni di classe o di gioco, parenti e amici, i minori hanno trascorso con molta difficoltà il periodo della quarantena, e tra arcobaleni e didattica a distanza, hanno atteso con impazienza il ritorno alla normalità. Sebbene questa normalità sia ancora lontana, ci siano ancora tante ombre e insoddisfazioni sull’attenzione che il Governo stia rivolgendo ai bisogni dei minori, la fascia più fragile della popolazione, dubbi su possibilità e modalità di rientro tra i banchi di scuola a settembre, finalmente si è iniziato a intravedere un piccolo spiraglio di luce quando è stata individuata la possibile apertura dei Centri estivi con data 15 giugno.

Riapertura centri estivi in Piemonte: cosa sapere.

Il Governo ha stilato delle  linee guida per quanto riguarda i bambini d’età superiore ai 3 anni e gli adolescenti, in modo da garantire una riapertura nella maggior sicurezza possibile, tanto per bambini e ragazzi, quanto per chi gestirà le attività nei vari centri e gli operatori che lavoreranno insieme i minori.

Di seguito riassumiamo i punti centrali delle linee guida della Regione Piemonte, pubblicate nei giorni scorsi:

 

  • Accesso al centro e priorità: riguardo l’accessibilità ai servizi, nel caso di domande superiori alla ricettività prevista, nella definizione dei criteri di accesso, particolare riguardo dovrà essere posto “in favore delle famiglie in situazione di vulnerabilità e/o di fragilità conclamata, alle famiglie in cui entrambi i genitori o tutti gli adulti di riferimento lavorano ed ad assicurare l’accoglienza unitaria delle fratrie presso e medesime sedi dei centri estivi”.
  • Accesso quotidiano e modalità di accompagnamento e ritiro dei bambini ed adolescenti: i punti di accoglienza dovranno essere adibiti preferibilmente all’esterno del centro. Bisognerà porre molta attenzione affinchè ai momenti dell’arrivo e del rientro a casa di bambini ed adolescenti non si creino assembramenti negli ingressi delle aree interessate.  All’ingresso del centro per ogni bambino ed adolescente andrà predisposto il lavaggio delle mani con acqua e sapone o con del gel igienizzante, e l’igienizzazione dovrà essere effettuata anche dagli operatori che saranno di turno. I minori potranno entrare presso la struttura accompagnati da un adulto per volta, e verrà accolto e consegnato solamente un minore alla volta. Ingressi e uscite saranno scaglionati per fasce orarie e per piccoli gruppi.
  • Triage in accoglienza: l’accesso alla struttura da parte di chiunque, operatori, addetti, utenti, famigliari (anch’essi dotati di adeguati dispositivi di protezione), dovrà essere preceduto da una scheda di pre-triage quotidiana per la raccolta di alcune informazioni di carattere sanitario, come la temperatura corporea (verificata in modo diretto, previa igienizzazione delle mani, tramite rilevatore di temperatura corporea o termometro senza contatto); e l’eventuale presenza di sintomi quali tosse, difficoltà respiratorie, arrossamento degli occhi/lacrimazione, spossatezza e irritabilità, febbre nell’ultima settimana, l’essere stato a stretto contatto con caso di Covid-19 (sospetto o confermato a loro noto). Queste ultime informazioni saranno raccolte indirettamente, con un questionario auto-compilato e auto-certificato da famigliari/tutori conviventi con il minore. La stessa procedura è prevista all’entrata per gli operatori, che, se malati, dovranno rimanere a casa e allertare il loro MMG e il soggetto gestore.
  • Capacità ricettiva e organizzazione delle attività: al fine di garantire il distanziamento fisico, è raccomandata l’organizzazione in piccoli gruppi e andrà prestata attenzione “a non variare la composizione dei gruppi, nonché ad evitare durante le attività possibili contatti tra gruppi diversi di minori. A tale scopo, dovranno essere individuate distinte fasce relative all’età della scuola dell’infanzia (dai 3 ai 5 anni), della scuola primaria (dai 6 agli 11 anni) e della scuola secondaria (dai 12 ai 17 anni)”. Laddove fosse possibile è raccomandato l’utilizzo di una pluralità di diversi spazi per lo svolgimento delle attività programmate, prediligendo gli spazi aperti (tenendo conto di adeguate zone d’ombra), e l’organizzazione per turni dell’utilizzo degli spazi comuni. Nel caso in cui si disponga solo di luoghi al chiuso, ne è raccomandata l’aerazione frequente, tenendo le finestre aperte per la maggior parte del tempo.
  • Personale educativo e rapporto personale/minori: tutto il personale dovrà essere formato sui temi della prevenzione di COVID-19. Tutti i centri dovranno prevedere la presenza di “un coordinatore responsabile delle attività educative, ricreative e gestionali, di età non inferiore a 18 anni, con esperienza almeno triennale debitamente documentata di educazione di gruppi di minori, che può essere il coordinatore fino ad un massimo di 3 centri estivi. Il rapporto numerico minimo fra operatori, bambini ed adolescenti sarà graduato in relazione all’età dei bambini ed adolescenti nel modo seguente:

 

  • per i minori in età di scuola dell’infanzia: un adulto ogni 6 minori
  • per i minori in età 6/11 anni: un adulto ogni 8 minori
  • per i minori in età di scuola secondaria 12/17 anni: un adulto ogni 10 minori
  • nel caso di bambini ed adolescenti con disabilità, il rapporto numerico va potenziato, portandolo a 1 operatore per 1 bambino o adolescente.

Ai fini dell’inserimento dei minori nei gruppi, verrà considerata l’età al momento dell’iscrizione.

 

  • Protocollo sanitario: “Prima dell’apertura del centro estivo, deve essere garantita la sanificazione o pulizia di tutti i locali e di tutti gli oggetti. Nel caso di uso promiscuo dei locali adibiti a centro estivo, prima dell’inizio di ogni settimana, deve essere eseguita adeguata igienizzazione dei locali”. L’igienizzazione della zona filtro e dei servizi igienici va assicurata due volte al giorno. Le misure di prevenzione da applicare dovranno  tenere conto delle modalità di trasmissione dell’infezione, che può avvenire o tramite goccioline di saliva emesse tossendo, starnutendo o parlando, o tramite il contatto (toccando, abbracciando, dando la mano o anche toccando bocca, naso e occhi con le mani precedentemente contaminate), per cui saranno quelle che vengono ricordate da mesi:

 

1) lavarsi frequentemente le mani;

2) non tossire o starnutire senza protezione;

3) mantenere il distanziamento fisico di almeno un metro dalle altre persone;

4) non toccarsi il viso con le mani;

5) pulire frequentemente le superfici con le quali si viene a contatto;

6) arieggiare frequentemente i locali.

Le operazioni di pulizia approfondita dei materiali dovranno essere svolte di frequente sulle superfici più toccate con un detergente neutro. Stessa attenzione andrà riservata per i servizi igienici. Saranno tenuti ad utilizzare le mascherine, sia il personale (dipendente e volontario), sia i genitori/adulti di riferimento nella fase di accompagnamento e ritiro dei minori. Per quanto riguarda i minori “dai 3 ai 6 anni non è consigliabile l’uso delle mascherine. Dopo i 6 anni è opportuno utilizzare le mascherine, anche di comunità, ad eccezione dei momenti di attività ludico-motoria, durante i quali va comunque sempre assicurato e mantenuto il distanziamento. 

Il decreto del Governo ha indicato in linea generale il 15 giugno come data di possibile apertura dei centri estivi, ma Chiara Caucino, assessora alle Politiche sociali della Regione Piemonte, ha dichiarato che si cercherà di anticipare questa data quanto più possibile. Ci auguriamo che queste parole si concretizzino perchè i nostri bambini e ragazzi hanno già sofferto molto e hanno bisogno di tornare a giocare, a correre, a socializzare, a respirare normalità.

 

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